Educare Insieme: "Allenare alla vita"
La Fondazione Cavaliere Del Lavoro Alberto Giacomini è stata lieta di supportare e sponsorizzare l’importante evento formativo promosso dalla Presidente dell’associazione “Un filo per Natale” Caterina Fazzari Educare insieme: “Allenare la Vita” con l’insigne medico psicoterapeuta dell’età evolutiva Alberto Pellai e con l’Istituto Comprensivo Statale “San Giulio” e il Comune di San Maurizio d’Opaglio.
La fondazione non poteva mancare in un appuntamento così determinante e di attenzione e di supporto a insegnanti e genitori alla comprensione dei giovani in un’età per loro così piena di energia, ma anche di contrasti nel gestirla, che sono il nostro futuro, ma così determinante nella loro formazione e crescita come futuri uomini e donne.
Un ringraziamento particolare va al Prof. Dott. Pellai il quale ha saputo con semplicità, armonia ed anche ironia trattare un tema così delicato e complicato per le famiglie e gli insegnanti, ma come ben spiegato, anche per i ragazzi stessi.
Rilevante è il tema dei dati ufficiali a disposizione a livello nazionale sul confronto tra quando siamo stati adolescenti Noi e ora che lo sono i nostri figli, l’attenzione rispetto alla nostra come genitori ad assicurare felicità contrastata e un mondo ovattato ha di fatto creato degli adolescenti fragili, infelici, insoddisfatti e con un altro ricorso a medicinali e a farmaci per gestire le proprie emozioni.
L’energia fisica, lo sport, la voglia di fuga dalla propria stanzetta è stata sostituita da smartphone e tablet che di fatto curiosamente come dice il dott. Pellai ha portato da un “vai in castigo nella tua stanza” a considerare un castigo farli uscire da essa.
Temi importanti che ci interrogano su come il nostro cervello e il cervello dei nostri adolescenti reagisca ai cambi della società e agli stimoli della nuova economia basata su i social e a come il paese dei Balocchi di Pinocchio si sia trasformato in ciò che è contenuto in uno smartphone accessibile e che raggiunge velocemente tutti.
La Fondazione dalla mostra “SOS HUMANITY” ad altre iniziative, si è mostrata sempre attenta e costruttiva a mandare stimoli con varie forme di espressioni alle contraddizioni dei nostri tempi, non poteva quindi mancare e sponsorizzare questo egregio appuntamento realizzato dalla Presidente Caterina la quale, con la sua associazione e con le mani preziose delle sue donne che rappresentano a pieno questo territorio e la sua cultura, non solo realizzano ricami per i marchi del mondo della moda più noti, ma anche oggetti che adornano le nostre rotonde spazi pubblici che portano riflessione e supporto nelle scuole o sollievo negli ospedali con messaggi di rispetto e solidarietà ma definirei a mio avviso che usano abilmente “le mani del cuore” per tramandare valori storici che sono il cardine della “nostra umanità”.
Un filo per Natale mi piace pensare sia nella realtà l’insieme delle nostre bisnonne, nonne, zie, amiche che stanno intessendo come faceva in passato il corredo del nostro territorio, ovvero non solo l’abilità e la maestria che arriva dal passato e dalle nostre origini di ricamare oggetto tramandando così racconti storie e affetti e valori da passare a generazione in generazione ma anche e soprattutto identità, un compito che svolgono amorevolmente e significativamente come se tutto questo territorio fosse un’unica famiglia e la loro famiglia, addentrandosi quindi in supporto a varie sfaccettature della vita sociale in cui oggi il mondo è carente proprio come le nonne, le madri o le zie fanno o meglio facevano all’interno di ogni famiglia contribuendo a costruirne fede e forza interiore.
Un’applauso va anche alla lungimiranza e al supporto del Sindaco e dell’Amministrazione comunale di San Maurizio d’Opaglio a tale iniziativa, il successo dell’iniziativa e come Fondazione abbiamo rinnovato di voler supportare in una seconda edizione lo rappresenta non solo la sala gremita da circa 300 persone del + SPORT ma l’affermazione dello stesso dott. Alberto Pellai che ha indicato di non aver avuto così tanto afflusso neanche in città come Milano, questo va sinonimo non soltanto del successo dell’iniziativa, per cui rinnovo i complimenti agli organizzatori ma anche l’esigenza impellente sentita di tali trattazioni.