Marco Nereo Rotelli alla Biennale di Venezia

Marco Nereo Rotelli

Con la prossima edizione, la 61esima, della Biennale di Venezia che inaugura il 9 maggio,per la prima volta la Repubblica di Guinea presenta il proprio padiglione nazionale, situato sull’isola di san Servolo, aprendo così un significativo dialogo artistico tra Africa ed Europa.
Il padiglione, a cura di Carlo Stragapede, si configura come uno spazio di incontro tra linguaggi artistici, memoria e contemporaneità, proponendo una riflessione sulle identità e sulle nuove geografie della cultura.
L’artista Marco Nereo Rotelli presenta per l’occasione una installazione luminosa dal titolo “La Guinea” e un dittico composto da opere di piccolo formato della misura di 20 X 20 cm, l’esposizione vede il sostegno della “Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini”, impegnata nella promozione di iniziative che connettono arte, cultura e dialogo tra territori.
«Come Presidente e Fondatore della “Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini” – dice Andrea Alessandro Giacomini – ci tengo a ricordare che la Fondazione nasce per rendere omaggio alla figura e ai valori di mio padre Alberto Giacomini, ed è impegnata nella promozione di progetti artistici, culturali, educativi e sociali, con particolare attenzione al dialogo tra culture territori e generazioni. Inoltre è un omaggio a mia moglie, Mariama Samake Giacomini, co-fondatrice della Fondazione, che ha origini guineane per parte materna. Questo legame culturale rappresenta un elemento simbolico di vicinanza al progetto, rafforzando il dialogo tra Italia e Guinea in un’otticadi scambio e collaborazione culturale. Con l’amico artista Marco Nereo Rotelli – prosegue Giacomini – ci lega da anni la visione congiunta di “Arte, Cultura, Poesia, Sostenibilità” in un’unica energia che può salvare il mondo».
Il dottor Giacomini inoltre aggiunge: «Con l’amico e maestro Marco Nereo Rotelli stiamo già collaborando da un paio d’anni e avevamo già realizzato una mostra presso l’Hotel San Rocco New Classic Hydrogen Hotel e Villa Gippini a Orta San Giulio. Vista la capacità e sensibilità dell’artista nel coniugare arte, poesia, scienza, tecnologia e sostenibilità, elementi che sono il cappello della Fondazione intitolata a mio padre, e ben rappresentano il nostro lago d’Orta, stiamo studiando un progetto che vedrà la luce a breve proprio sul lago. I temi saranno quelli dell’arte, della sostenibilità e dell’idrogeno».
«Vedere la Guinea presente per la prima volta alla Biennale di Venezia è un momento di grande valore simbolico – ha commentato Mariama Samake Giacomini co-fondatrice della Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini – che apre a nuove forme di dialogo tra Africa ed Europa.
Crediamo che l’arte possa essere il punto di partenza per costruire ponti culturali e sviluppare nel tempo collaborazioni concrete tra territori, istituzioni e innovazione».



Marco Nereo Rotelli, artista della luce, sarà presente a Venezia con una grande installazione luminosa sulla facciata del Padiglione della Repubblica di Guinea. L’installazione sarà durante i giorni del vernissage. L’opera trasforma l’architettura in una superficie poetica viva attraverso proiezioni di luce e scrittura, con al centro la poesia “La Guinea” di Pier Paolo Pasolini, che diventa gesto visivo e ponte simbolico tra culture. La luce si fa linguaggio universale, capace di unire spazio, parola e memoria in un’unica esperienza immersiva.
All’interno del Padiglione, Rotelli presenta un dittico composto da opere di piccolo formato realizzate nel solco di una ricerca già sviluppata in ambito internazionale. Ogni elemento accoglie versi di Pier Paolo Pasolini, dando vita a una dimensione poetica intima, in cui scrittura e materia si incontrano, rafforzando il dialogo tra Italia e Guinea.
L’esperienza del Padiglione si completa attraverso una dimensione sonora e performativa:
con la musica di Alessio Bertallot e la lettura poetica di Massimo Silvotti
Suono, luce e parola si intrecciano così in un’unica esperienza sensoriale.
Tutto ciò in linea con lo spirito della Biennale.